Il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha dato parere favorevole, all’unanimità, alla revisione delle tabelle dei titoli dei concorsi docenti. Più punti a chi ha già superato un concorso e a chi ha anni di servizio. Ecco cosa cambia, cosa non è ancora deciso e come prepararsi.
Cosa è successo
Il 7 ottobre 2026, nella seduta plenaria n. 173, il CSPI ha espresso il suo parere sullo schema di decreto ministeriale che modifica i DM 205 e 206 del 26 ottobre 2023. Sono i decreti che fissano come si valutano i titoli nei concorsi ordinari per i docenti: il 205 per la scuola secondaria, il 206 per infanzia e primaria, sia per i posti comuni sia per il sostegno.
Le nuove regole varranno solo per i concorsi futuri. Graduatorie già pubblicate, concorsi conclusi e punteggi già assegnati non cambiano.
Le novità principali
- Concorso già superato: 15 punti. Chi ha superato un precedente concorso ordinario nello stesso grado ottiene 15 punti, anche se ha già usato quel titolo per accedere alla nuova procedura.
- Servizio: 3 punti per ogni anno. Ogni annualità di servizio vale 3 punti. Il servizio svolto su una classe di concorso accorpata vale come specifico anche per l’altra classe dello stesso accorpamento.
- Sostegno. Arriva una nuova voce che dà punteggio aggiuntivo alla specializzazione sul sostegno, anche se ottenuta con i nuovi percorsi previsti dal DL 71/2024.
- ITP. Gli insegnanti tecnico-pratici vedono riconosciute le abilitazioni anche quando sono state ottenute con concorsi selettivi, come già avviene per gli altri docenti della secondaria.
- Titoli di ricerca. Aumenta il punteggio per dottorato, Abilitazione Scientifica Nazionale e inserimento nelle graduatorie AFAM, in linea con le tabelle GPS 2026-2028.
- Certificazioni. Il CLIL conta solo se il corso è svolto da un’università. Le certificazioni linguistiche contano solo se rilasciate da enti riconosciuti dal Ministero, nel periodo in cui il riconoscimento è valido.
Cosa non è ancora deciso
- È ancora uno schema di decreto: il parere del CSPI non è vincolante e il testo definitivo deve essere adottato e pubblicato dal Ministero.
- Il punteggio esatto della nuova voce sul sostegno non è ancora noto. Il CSPI ha chiesto che sia proporzionato al tipo di percorso seguito.
- Il CSPI ha chiesto anche di bilanciare meglio i titoli accademici con l’esperienza in classe: alcuni valori potrebbero cambiare nel testo finale.
- Il bando del prossimo concorso non è ancora uscito: non ci sono date né posti.
Cosa fare adesso
- Controlla i tuoi titoli. Raccogli concorsi superati, anni di servizio, certificazioni linguistiche e CLIL, e verifica che siano rilasciati da enti riconosciuti.
- Verifica la tua classe di concorso. Controlla quali titoli ti servono per accedere e se il tuo servizio vale anche su classi accorpate.
- Pensa all’abilitazione. L’abilitazione resta il titolo che pesa di più. Il nuovo ciclo dei percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU attende il decreto MUR, previsto a novembre: puoi già preiscriverti e ricevere un avviso quando escono i bandi.
- Segui il decreto definitivo. Fino alla pubblicazione ufficiale, i punteggi vanno considerati provvisori.
Gli strumenti gratuiti PFL Group per orientarti
- Classi di Concorso: scopri per quali classi puoi insegnare con il tuo titolo.
- Dove Ti Chiamano: capisci dove hai più possibilità di essere chiamato.
- MAD e Interpelli: candidati alle scuole anche mentre aspetti il concorso.
Vuoi sapere quanto valgono i tuoi titoli o come ottenere l’abilitazione? Chiama il Numero Verde 800 598033: la consulenza è gratuita e senza impegno. Con UniAC puoi preiscriverti ai percorsi abilitanti delle università telematiche riconosciute dal MIUR.
Non vendiamo formazione. Costruiamo futuri.
Bussola Scuola – a cura di UniAC
Fonti: Parere CSPI, seduta plenaria n. 173 del 7 ottobre 2026, sullo schema di DM recante disposizioni modificative dei DM 26 ottobre 2023, n. 205 e n. 206. Foto: Vitaly Gariev su Unsplash. Contenuto informativo, da verificare sui testi ufficiali. PFL Group non garantisce l’esito di selezioni o concorsi.