CLIL significa Content and Language Integrated Learning: insegnare una materia non linguistica, come storia, scienze o matematica, in una lingua straniera. È una metodologia sempre più diffusa nella scuola italiana e un’opportunità concreta per i docenti.
Dove è obbligatorio
In base ai regolamenti di riordino dei licei e degli istituti tecnici (D.P.R. 88 e 89 del 2010), il CLIL è previsto:
- nell’ultimo anno dei licei e degli istituti tecnici, per una disciplina non linguistica;
- nei licei linguistici, già dal terzo anno.
Chi può insegnare in CLIL
Per insegnare in modalità CLIL al docente servono due requisiti:
- una competenza linguistica certificata nella lingua straniera: il livello di riferimento è il C1;
- un corso di perfezionamento universitario in metodologia CLIL da 20 CFU, secondo il modello definito dal Decreto Direttoriale n. 6 del 16 aprile 2012.
Il Ministero ha annunciato una revisione dei corsi, con l’estensione della formazione CLIL anche ai docenti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado.
Quanto vale nelle GPS
Nelle GPS 2026/2028 il corso CLIL vale 3 punti, se abbinato a una certificazione linguistica di livello almeno B2. Insieme alla certificazione, il CLIL è quindi uno dei modi più efficaci per aumentare il punteggio: approfondisci nella nostra guida al punteggio GPS.
Vuoi capire qual è il percorso giusto per te? Un nostro Tutor di Accoglienza analizza la tua situazione e ti propone la soluzione più adatta, senza impegno. Chiama il numero verde 800 598 033 (gratuito).
Pasquale Alfieri — Presidente PFL Group
Non vendiamo formazione. Costruiamo futuri.